STORIA

“Ci sono molti che nella politica
fanno solo una piccola escursione,
come dilettanti, ed altri
che la considerano e tale è per loro,
come un accessorio di secondarissima importanza.
Ma per me, fin da ragazzo,
era la mia carriera, la mia missione”

Alcide De Gasperi

Chi Sono

Da 2022 sono parlamentare della Repubblica Italiana alla Camera dei deputati con Fratelli d’Italia.

Nato a Milano nel 1982, ho studiato Economia aziendale presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore. Nel 2006 mi sono candidato alle amministrative di Milano nella coalizione di centrodestra risultando il più giovane eletto all’interno del Consiglio Comunale.

Nel 2008 ho iniziato a lavorare al Governo come Capo Segreteria tecnica, prima del Ministro del Lavoro, della Salute e delle Politiche sociali e poi del Vicepresidente del Consiglio.

Dal 2014 al 2022 sono stato Segretario Generale della Fondazione De Gasperi.

Oggi sono dirigente d’azienda per una multinazionale italiana.

I MIEI PASSI

Consigliere Comunale a Milano

2006 - 2011



Nel 2006, eletto con Forza Italia, sono stato il consigliere comunale più giovane. Sedevano con me tra i banchi di Palazzo Marino politici importanti come Silvio Berlusconi e Matteo Salvini, ma l’incontro per me decisivo è stato con Aldo Brandirali, vecchio leone della politica che mi ha accompagnato nei primi passi. Da lui ho imparato che la politica è Vocazione.

Capo Segreteria tecnica del Ministro del Lavoro Maurizio Sacconi

2008 - 2011


Nel 2008 sono sceso a Roma chiamato dall’allora Ministro del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali nel Governo Berlusconi IV. A Maurizio Sacconi devo l’approdo nella politica nazionale, da lui ho imparato l’arte del Governo.

Capo Segreteria Tecnica del Vicepresidente del Consiglio Angelino Alfano

2013 - 2014



Nel 2012, il segretario nazionale del Popolo della Libertà mi ha chiamato al suo fianco come consigliere, e l’ho poi seguito alla Presidenza del Consiglio nel Governo Letta. Anni in cui ho imparato che la politica richiede capacità di mediazione.

Dirigente in aziende multinazionali

2014 - oggi



Nel 2014 ho avuto la mia prima esperienza nel settore privato. In questi anni come manager ho imparato che per raggiungere obiettivi ambiziosi è necessario avere ordine e metodo.

Segretario Generale della Fondazione De Gasperi

2014 - 2022



Parallelamente nel 2014 ho iniziato la mia avventura nella fondazione che con coraggio porta avanti gli ideali degasperiani. Qui ho conosciuto Maria Romana De Gasperi, la figlia dello statista trentino, e tanti giovani che hanno partecipato alle scuole di formazione. Da questi incontri intergenerazionali ho imparato la forza degli ideali e il coraggio di costruire il futuro.

Deputato della Repubblica Italiana eletto nel Collegio di Milano con Fratelli d’Italia

2022 - oggi



Segretario Commissione XI Lavoro pubblico e privato.

LE ORIGINI

Dal 2014 al 2022 sono stato Segretario Generale della Fondazione De Gasperi, un istituto culturale, fondato da Maria Romana De Gasperi nel 1982, che ha l’obiettivo di diffondere gli ideali di libertà e democrazia che hanno caratterizzato il pensiero e la vita di Alcide De Gasperi. Infatti, da oltre 40 anni, la Fondazione trasmette alle giovani generazioni i valori degasperiani come la centralità della persona, la giustizia sociale e la democrazia rappresentativa sui quali sono nate la nostra Repubblica e l’Unione europea.
La Fondazione si dedica, sia in Italia che in Europa, tanto alla formazione politica delle giovani generazioni riaffermando i valori del cattolicesimo popolare conservatore, quanto alla promozione di progetti come mostre didattiche, podcast, ricerche, scuole di formazione e convegni, grazie alla passione del suo comitato scientifico e al prezioso lavoro dei suoi collaboratori. Questi strumenti hanno permesso a molti giovani di appassionarsi alla politica e all’impegno civile.

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4 giorni fa
Lorenzo Malagola

Ieri pomeriggio ho tenuto un intervento sul tema del bene comune in politica agli studenti della Pontificia Università della Santa Croc, invitato da Don Giulio Maspero.
Mi interrogo sul bene comune da quando a 16 anni ho iniziato a fare politica, provando a rifuggire da posizioni retoriche nelle quali esso viene spesso confinato.
Il bene comune non è la sommatoria o la media di singoli interessi, ma ha a che fare con il bene morale, cioè con il nesso tra la persona e il suo destino.
La buona politica tende al bene comune e crea le condizioni affinché esso possa esprimersi nella vita sociale delle persone, delle famiglie, delle imprese e delle associazioni.
Il bene comune è intrinsecamente relazionale.
... Vedi di piùVedi di meno

Ieri pomeriggio ho tenuto un intervento sul tema del bene comune in politica agli studenti della Pontificia Università della Santa Croce, invitato da Don Giulio Maspero.
Mi interrogo sul bene comune da quando a 16 anni ho iniziato a fare politica, provando a rifuggire da posizioni retoriche nelle quali esso viene spesso confinato.
Il bene comune non è la sommatoria o la media di singoli interessi, ma ha a che fare con il bene morale, cioè con il nesso tra la persona e il suo destino.
La buona politica tende al bene comune e crea le condizioni affinché esso possa esprimersi nella vita sociale delle persone, delle famiglie, delle imprese e delle associazioni.
Il bene comune è intrinsecamente relazionale.
1 settimana fa
Lorenzo Malagola

Un anno di legislatura, un anno di Governo Meloni, un anno di risultati e altri 4 per fare il meglio della Nazione.
Oggi a Milano durante l’iniziativa di Fratelli d'Italia "L'Italia vincente" sono intervenuto alla tavola rotonda "La tecnologia al servizio della sostenibilità economica e del lavoro".
Il mercato del lavoro è finalmente ripartito, l’Italia ha fatto registrare il tasso di occupazione più alto degli ultimi 14 anni.
È il segno della fiducia che si respira in Italia, gli imprenditori investono e le imprese sono tornate a crescere, anche grazie alle misure messe in campo dal governo a sostegno del lavoro come il taglio del cuneo fiscale e la cancellazione del reddito di cittadinanza.
Il nostro mantra è 'non disturbare chi fa', perché solo le imprese generano ricchezza e lavoro.
Abbiamo finalmente invertito la rotta imboccata negli ultimi 10 anni dai governi di sinistra che hanno solo saputo fare assistenzialismo con mance e mancette.
... Vedi di piùVedi di meno

Un anno di legislatura, un anno di Governo Meloni, un anno di risultati e altri 4 per fare il meglio della Nazione. 
Oggi a Milano durante l’iniziativa di Fratelli dItalia  LItalia vincente sono intervenuto alla tavola rotonda La tecnologia al servizio della sostenibilità economica e del lavoro. 
Il mercato del lavoro è finalmente ripartito, l’Italia ha fatto registrare il tasso di occupazione più alto degli ultimi 14 anni. 
È il segno della fiducia che si respira in Italia, gli imprenditori investono e le imprese sono tornate a crescere, anche grazie alle misure messe in campo dal governo a sostegno del lavoro come il taglio del cuneo fiscale e la cancellazione del reddito di cittadinanza. 
Il nostro mantra è non disturbare chi fa, perché solo le imprese generano ricchezza e lavoro. 
Abbiamo finalmente invertito la rotta imboccata negli ultimi 10 anni dai governi di sinistra che hanno solo saputo fare assistenzialismo con mance e mancette.Image attachmentImage attachment
1 settimana fa
Lorenzo Malagola

Voglio esprimere il mio più sincero cordoglio alla famiglia del presidente della Repubblica emerito Giorgio Napolitano, spentosi ieri a Roma.
Aveva 98 anni, 70 dei quali di vita parlamentare, a testimonianza di una profonda vocazione per la politica e per le nostre istituzioni.
Al netto della distanza su alcune posizioni, mi preme sottolineare il ruolo che Giorgio Napolitano ha avuto sui destini dell’Italia, rappresentante di una generazione alla quale guardare con gratitudine.
A Dio Presidente.
... Vedi di piùVedi di meno

Voglio esprimere il mio più sincero cordoglio alla famiglia del presidente della Repubblica emerito Giorgio Napolitano, spentosi ieri a Roma.
Aveva 98 anni, 70 dei quali di vita parlamentare, a testimonianza di una profonda vocazione per la politica e per le nostre istituzioni. 
Al netto della distanza su alcune posizioni, mi preme sottolineare il ruolo che Giorgio Napolitano ha avuto sui destini dell’Italia, rappresentante di una generazione alla quale guardare con gratitudine.
A Dio Presidente.
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